La Molienda

Racconto fotografico di:

Marco Vassura

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 Io e Flor eravamo già da diverso giorni,ospiti di mia “cognata “ Martha, e abbiamo deciso che era ora ormai di “levare le tende.” Estas locos !!! Questa è stata la risposta di Martha. E continuando, tra pochi giorni c'è la festa della molienda !! Dimenticavo di dirvi che siamo a Cocornà pueblo di 14mila abitanti a 80 km da Medellin a 1300 mslm, descritto così sembra di leggere notizie su di una mappa,ma è starci, viverlo, che si apprezza appieno questo luogo. Comincio col dire che Cocornà e tutto il comune è ricchissimo di acqua, e di conseguenza, torrenti,cascate,tortuosi rii, fanno di questo luogo un'attrazione turistica con tanto di Acquatur.Quello che però mi ha più colpito di questo pueblo è la cordialità delle persone,i cavalli,le vie....Le persone che ho incontrato tutte si sono dimostrate molto gentili e quando dicevo loro che ero Italiano venivo subissato di domande per conoscere,sapere e differenziare di come si vive nei rispettivi Paesi dando così credito al cartello che si incontra all'inizio del paese che recita BIENVENIDO A COCORNA' DONDE NADIE ES FORESTIERO.I cavalli qui hanno il loro ruolo totalmente integrato nella vita quotidiana, si vedono bambini che cavalcano o vanno a scuola,il cavallo una volta svolto il suo compito torna a casa per poi ritornare alla fine delle lezioni,mamme che con bimbi di pochi anni vanno a fare la spesa, anziani che aiutati da questi nobili animali possono, nonostante l'età ,andare in luoghi altrimenti per loro inaccessibili....Solo qui ho visto un giovane che a causa di un'incidente con la moto ha perso l'uso delle gambe, trovandone ben quattro nel suo fido cavallo!!Le vie di Cocornà sono un continuo sali scendi, che toccano il 20% che hanno messo a dura prova le mie stampelle e le mie spalle,capisco che visto la toponomastica del luogo per il giovane di cui sopra sarebbe impossibile l'uso di una carozzella. Dopo avervi sommariamente descritto il luogo,finalmente siamo ai giorni de LA MOLIENDA & EL REGRESO.

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La Molienda

Viene allestito nella piazza un cerchio con un diametro di circa 10mt fatto con dei sacchi di terra tenendo conto della pendenza all'interno di questo cerchio viene posta della terra mista a sabbia e le canne da zucchero ormai spremute. Nel mezzo di questo cerchio c'è un'antica macchina artigianale di ferro per spremere le canne da zucchero, fatta di ingranaggi ruote dentate e bulloni, il tutto viene mosso,ma guarda un po,' da un cavallo!! Legato ad un palo e sempre accompagnato dal suo padrone ,continuando girare l'animale a sua insaputa fa girare il marchingegno, nel contempo una persona pone tra gli ingranaggi la canna da zucchero e il succo che ne esce viene filtrato e raccolto in un contenitore.

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Quì apro una parentesi, non potevo immaginare ,ne tantomeno voi potete immaginare quanto succo esce da quelle canne all'apparenza asciutte,per farvi un'esempio, immaginate un fusto di mais ,ma molto più duro, anche il cavallo si accorgeva di questa durezza perchè non appena veniva introdotto un numero maggiore di canne accennava puntando gli zoccoli, a uno sforzo maggiore !!Poco lontano era stata costruita per l'occasione con mattoni uniti dal fango una stufa provvisoria lunga e stretta, che poteva ospitare nei quattro buchi savrastanti grossi paioli dal fondo concavo che affioravano appena dalla struttura,il calore era prodotto dalla combustione della canna da zucchero ormai spremuta e secca del giorno prima.

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Il succo prodotto dalla spremitura ( guarapo ) veniva posto nel primo contenitore,che essendo il più alimentato di combustibile era più caldo. Un uomo toglieva le impurità che affioravano dalla bollitura, poi a suo giudizio, spostava tutto il contenuto nel contenitore successivo continuando a mescolare,di mano in mano che il succo passava da un paiolo all'altro diventava più denso raggiunto ormai il quarto contenitore,il meno caldo, era diventato una massa che aveva la consistenza della melassa.

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A questo punto tra le urla di richiesta dei bambini e di tutta la gente che aveva assistito alla bollitura veniva distribuita questa pasta scura e calda.......

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Che meraviglia, que dulzura, que rico!!! Soppratutto se prima consegni agli addetti, qualche banana che viene bollita per pochi minuti in questo liquido e riconsegnata calda, avvolta di questo caramello......

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Tutto il rimanente viene posto a raffreddare in contenitori e porzionato in quadrotti tutto questo per dar da vita alla PANELA il vero il solo unico ZUCCHERO DI CANNA che qui viene usato per addolcire tutto l'addolcibile!!!

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El Regreso

Tutto questo che vi ho appena raccontato, e gli spettacoli di contorno quali, balli folKloristici,orchestre locali,l'immancabile partita di calcio giocata però in una piazza in doppia pendenza,da un lato e verso il centro a cui partecipano,uno per ogni squadra, giocatori della selezione Colombia ,mostre, banchi e bancarelle con vendita di prodotti tipici,non solo è un'attrazione turistica,ma è la “scusa “ per farsì che ogni Cocornese sparso per il mondo regresi cioè ritorni, al suo paese d'origine, non solo per assaporare l'aria di casa e rivivere le tradizioni ,ma riunire le famiglie divise dall'emigrazione forzata,incontrare gli amici rimasti portare un fiore alle persone che non ci sono più.......

 

 

 

Questa è la Colombia che ho la fortuna di conoscere e non la Colombia che ci viene propinata dai media che ne fa terra pericolosa e inospitale. Sono Italiano e non per questo mi sento, nè sono mafioso come di noi hanno fatto credere per molto tempo i media nel mondo!!!

 

Marco Vassura

 

 

 


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